“Vi è forse una cosa più dolce della pace? Certo no. Questo fu quel dolce testamento e lezione che Cristo lasciò ai suoi discepoli quando disse: « Voi non sarete riconosciuti come miei discepoli per i miracoli, né per il fatto di sapere le cose future, né per mostrare grande santità in atti esterni, ma se avrete carità e pace e amore reciproco» (Gv 13,35). … Abbiate in voi la vera letizia, frutto della pace e dell’unione.” (Dalla lettera 171, a Niccolò Soderini)
Carissime sorelle e fratelli,
ci aiutino le parole di Caterina, nostra stella e maestra, a riscegliere con passione i fondamenti della nostra vita cristiana e domenicana e a credere con fiducia che, nelle mani di Dio, il cammino comune di fedeltà alla nostra vocazione è il dono più grande che possiamo offrire al mondo assetato di pace, cioè di Dio.
Uniti nel desiderio e nella preghiera per la pace, celebriamo S. Caterina. Un abbraccio fraterno,
sr. Viviana e le sorelle del Governo generale

